Epiphania

Luna piena vs.

E’ congiunzione di due lune o di un lume.

Fino a dove c’é luce vai,
congiunzione di due note e di un regalo ritardatario.
Celebri e congiungi due più.

La musica arriva.

E attrezzi sempre più trappole,

come setacci di cercatori d’oro,
non, ti, intrappolerò, mai, più.

Sincopata in questa mia vita.

Di muri creo da me.
Di religione che é sembrare l’ultima consona aristocrazia

dell’uomo.
Di forza fino a che la materia sopporti,

possa essere sempre ondulato,

il verso.

Freddo.

Spezzato è il saluto,
salutare è dolce e salutare.
Ti adoro bambola di pezza.
Di immagini.
Perché la tua vista fiorisce parole a singhiozzo.
Perché vedo il tuo viso e non vedo il tuo corpo che bramo.

Calma.

Comunicare nell’era della comunicazione pone.
E collocare poesia sta nel collocare.
Perdi l’onda e vieni risucchiato dalla bassa marea.

Bassa marea.

Basta, marea, bassa.
Luna piena che con cassandre a bizzeffe in involucri di lune piene a

loro volta,

gioca contorsionismi per dimostrare la nascita del fulgore che sta

nella parola,

come tu se vuoi puoi stare dentro questa marea bassa.

Non si ferma mai.

Laghea.
Al di la di queste montagne ci sarà mare.
Chiasso di mare e assemblaggi dorati e diafani.
A catena.
Di passaggio.
Chiasso di mare.
Cozza come non si molla e si aggrappa.

Plagio di mare.

Giace agiato.
In modulo verace e fugace.
Con zoccoli di avena e non mi fermo più.
Centauri che si cercano in questa gelatina ghiacciata.
Rossa, rossa, rossa.
Grassa e spessa e spesso si muove.
Che non si ferma più.
E che si rammarica, vedendo i vs. bei volti che sono stupendi,
e la vs. signoria distratta.

Ed è solamente trascuratezza di immagine.

Cose che accadono talmente poche volte da impallidirci,
nelle vs. notti e negli sguardi,
che ne necessitano sempre certi.


Questa luna.

Di questa sera che ha questo,
che potrebbe benissimo essere tutto,
la vs. piacenza e al mio freddo,
e capisco,
che vorrei essere sempre di un’ellisse,
che mi rimetto a metafore algebriche,
e mi rimetto sempre e comunque al vs. verso.




Luna
Libretto lacustre contro la solitudine.
(1996-1997)

Attenti al Divenire


QUMRAN NET - Materiale pastorale online

Contro ogni speranza
(Fr. Roger Schutz)

Nei periodi più oscuri, molto spesso un piccolo numero di donne e di uomini, sparsi nel mondo, sono stati capaci di rovesciare il corso delle evoluzioni storiche, perché speravano contro ogni speranza. Ciò che sembrava destinato alla disgregazione, è entrato allora nella corrente di un dinamismo nuovo.


L’angolo dei Ritagli – QUMRAN NET – Materiale pastorale online

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Il Miracolo del Tempo

Il Miracolo del tempo dovrebbe manifestarsi fondamentalmente nell’incontrarsi. Ma in realtà si è manifestato nel non incontrarsi.
Talia, Gesù e Kathy Battistessa, cosa centreranno con il Miracolo del Tempo. Un Miracolo esiste indipendentemente. Una vibrazione astrale proveniente da Mercurio mediante un movimento preciso. L’universo rappresentato da un musicista semi-sconosciuto di nome Allah Universal (The U-N-I Verse).
Una Ricetta.

“Non c’è più un Cinema in Città” alias Il mio cuore ritrovato, e posssibilmente indisturbato.

Io lavoro, Io mi diverto. Sono responsabile di me. Quando questa consapevolezza viene a mancare non sono più in me. Parole Perse è un quadratino di questo Blog atto a testimoniare questa generale perdita di coscienza, dalla sapienza delle nostre usanze. Noi siamo l’Istituto insostituibile di un istituzione. E quindi noi siamo l’Istituzione uomo. I multisala che ammazzano il “cinemino”? La comodità che ti tira la zappa sui piedi? La tua stessa ignoranza. E’ inutile piangersi addosso il latte si rovescerà ancora, sbagliare è umano, cadere no. A proposito c’è una confezione di Latte che non abbia una X in mezzo? Constatazioni amichevoli che lasciano il tempo che trovano, constatazioni amichevoli che lasciano il tempo che trovano. Buona Visione.

Enya e le parole dell'acqua.

La carezza azzurra dell’acqua = Amarantine. Un ascolto stratosferico, gentilmente offerto dalla piattaforma Spotify. Non sono molto incline ai servizi che creano subito assuefazione (in generale), praticamente ho cominciato a segnarmi tutti i dischi che ho sempre desiderato ascoltare (vedi 80’s), risultante impossibile.

Della grandezza di Enya non ne ero a conoscenza (stolto), mi sono subito innamorato di Lei, ed ovviamente di tutto il suo mondo compresa l’Irlanda. Enya ci vuole dire di più e forse è anche stanca di pronunciare parole grandi come l’Oceano che si perdono l’indomani. Della carezza azzurra dell’acqua, è il colore di Atlantide, un mondo in continuo disequilibrio, nei nostri sogni.

Supportato da un linguaggio Nobile l’Oceano parla, ci vuole dire, il messaggio arriva, ci vuole Amare, è e vuole portare alla luce la
propria identità che è solida già da tempo, senza denigrare la – nostra – stoltezza, senza venderci chissà quale panzelleria.

E’ materia molto più densa di quello che si può pensare/immaginare, ivi compreso il linguaggio cantato, ad opera di Roma Ryan, e dubito fortemente del fatto che sia mera/pura invenzione. Si potrebbe approfondire? Le radici antiche e la soave musicalità sono il corollario ad un’emergenza che e l’emergere in se, ne fuoriesce un ego pulito, immacolato, intoccato, – e se io sono potuta restare sola per secoli lo potete anche Voi, ci sarò sempre e verrò a farvi visita, quando potrò, io sono la carezza pulita dell’acqua -

SteelSeries Sensei Raw Rubberized, minirecensione.

Devo ammettere che la rotella di questo mouse non mia aggrada. Ne cercavo una morbidosa, e silenziosa, morbidosa lo è. Costa molto, ed i tasti laterali sono leggerini. Queste sono le pecche di altrettante qualità. E’ rivestito di gomma, è vellutato al tatto ma sporchevole …

Nel tentativo di rituffarmi alla ricerca del “raton” perfetto ho scoperto che ci vogliono almeno due settimane di utilizzo per abituarcisi dato che le sue peculiarità mi stanno convincendo sempre più. Ero abituato a scrollare velocemente e silenziosamente con il Logitech ma quando si trattava di andare con la rotellina a scatti rantolava. Se scrollo veloce rantola anche il mio Sensei, tipo suona a vuoto etc., inammissibile per un mouse di questa caratura. Prima che la SteelSeries mi linci sappiate che lasciandosi portare dalla rotellina e non portando la rotellina si ottiene come risultante un’esperienza indescrivibile. Non so se mi abituerò a questo modo di scorrere le pagine web. Però è bello.

Il motivo per il quale scrivo questo post, dopo aver valutato l’acquisto di un altro mouse per il motivo sopra citato, è che mi sono trovato ad effettuare un triplo click che non avevo mai fatto, ad una velocità impressionante, sono andato indietro di quattro pagine web, penso, in un millesimo di secondo, suppongo sia dovuto ai famigerati switch Omron, un’esperienza … FE-NO-ME-NA-LE.

Morale:
Non gettatevi subito all’acquisto di un nuovo prodotto se non vi va, testatelo, abbiate fiducia in lui, e poi alla fine se proprio proprio non vi va, cambiatelo. Potrebbe farvi risparmiare tempo e denaro.

Ringrazio Drako s.r.l per avermi fornito questo bel mouse e SteelSeries, consigliando a tutti di provare almeno un prodotto di questa azienda danese, rinomata in tutto il mondo e sinonimo di qualità.

P.S.
Il click centrale è ottimo, ed il mouse dispone di ben 7 tasti programmabili più illuminazione (disattivabile).

Il Tempo e il possibile.


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Preghiera per vivere il presente
(Soren Kierkegaard)

Signore,
aiutaci a vivere l’oggi,
a non indugiare nel passato.
Ciò che è stato è stato,
e tutto il mio rammarico
non lo farà risorgere.
Il momento immediatamente presente
è quasi sempre tollerabile.
Soltanto il rimpianto del passato
e l’apprensione del futuro
lo rendono insopportabile.
Adattarsi alle circostanze
è assai più facile
che piegarle alla nostra volontà.
Aiutaci a capire
che accettare il dono di ogni giorno
è lasciarsi guidare
docilmente da Te.


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Tastiera senza gli accenti? Holdkey è un'ottima soluzione.

L’importanza di disporre di periferiche che soddisfino il nostro uso quotidiano diventa sempre più importante. Per una persona che usa il computer 24h/24h è basilare il comfort, o meglio stabilire una sorta di simbiosi con la macchina. A parte questa elucubrazione “cyborghiana” vi sarete trovati a soffrire fisicamente, non so, per un mouse troppo freddo, per la tastiera troppo molle, e via dicendo, il tutto proprio accentuato dalla durata che noi passiamo davanti al computer oppure dove focalizziamo la nostra attenzione. Chiamiamole “annoyances” ma esse alla lunga si trasformano in vere e prorie micro-ferite, injuries.

Con l’avvento, o meglio la reintroduzione sul mercato di tastiere meccaniche, non mi dilungherò in descrizioni tecniche, vi è la possibilità di poter scegliere fra diversi tipi di tasti, i famosi Cherry MX, Black/Red/Brown/Blue, aventi diverse caratteristiche, per esempio la forza che noi dobbiamo imprimere ai tasti, Black più duri, Red meno duri, oppure in base al feeling che chiamerei “sensazione di ritorno del tasto”, caratteristiche dei Brown e dei Blue. Meccanica richiama rumore; vi sono diversi video su YouTube con delle bellissime comparative, sommariamente i Blue sono i più rumorosi e dicono offrano un migliore feedback a chi scrive, e vengono descritti come i più adatti agli scrittori, giornalisti, insomma a chi scrive molto, mente i Brown sembrano essere una miscela dell’intero lotto e i meno rumorosi.

Ammetto di essere molto ansioso di provarne una, insomma un po’ come le vecchie macchine da scrivere, dove le lettere si inchiodavano sulla carta. Venendo al punto, molte di queste tastiere vengono vendute con layout non sempre disponibili per ogni lingua, di conseguenza se siete amanti degli accenti e volete vederveli stampigliati sulla vostra tastiera è necessario un minimo di adattamento. Comunque ce ne sono già parecchie disponibili nella nostra lingua, e sono convinto ne vedremo sempre più.

Viene in nostro aiuto Holdkey un programma per Windows piccolo e geniale, una volta installato, risiede silenziosamente nel vostro tray, preoccupandosi di monitorare le nostre lettere. Una volta chiamati all’accentare la parola desiderata basta tenere premuto il tasto desiderato fino alla comparsa di una piccola freccetta all’insù, indicante l’avvenuta ricognizione della lettera, rilasciando il tasto comparirà una comoda barra dove noi potremo selezionare la lettera accentata desiderata, selezionabile sia con il mouse o digitando il numero corrispondente. E’ più facile provare il programma, vi assicuro che è veramente immediato. Che dire, fatemi sapere le vostre senzazioni con le vostre periferiche preferite, io personalmente ho un mouse che diventa sempre più ghiacciato, dopotutto sono i nostri compagni di viaggio.

Home Page di Holdkey
http://www.holdkey.eu

(con il cuore libero)

“Vostra Eccellenza, che mi sta in cagnesco” (Giuseppe Giusti 1809-1850). Una presenza ricorrente di questi tempi. Uno sguardo malevolo sfreccia dal più alto punto di vista al più basso. Da dove proviene codesto brutto occhio. Gravità che fuoriesce dalle discrepanze delle nostre vite nel mondo? Perché questo inutile dolore? Perché dobbiamo sentirci colpevoli. Inutile. “Signore, guida la mia mano”

Andrea Soru è un amico, incontrato su Facebook, Double six Project (Jabaro/Ascari) è stato uno dei primi esponenti musicali su Jamendo, e considero loro, tra gli altri, fondamenta di questa “piattaforma espositiva”, forse un po lenta nel raggiungere l’utente ma con le idee chiare. E’ un tantino difficile seguire il suo percorso di crescita, Double six Project ha ottime realizzazioni all’attivo e l’incipit di “Riding the Dune” può essere facilmente reclutato come descrittore del loro motto, della loro delicata filosofia.

La Luna guarda attraverso di noi mostrandosi celando la Terra, lasciandoci vedere docilmente le cose in modo diverso. Dobbiamo solamente applicare lo sguardo da la, non ho sbagliato, da la. Taste of Dreams è il nuovo di Jabaro, c’è Terrie ad intensificare sonorità vitali, ed una scintilla equamente distribuita, come lacrima dorata. Atterrando nel mio angolo quadrato trovo che le cose stanno diventando migliori, tra i sentimenti dei nostri opposti emisferi, grazie a questa perenne relazione allegerita dalla musica. “Ti prego Signore, guida ancora la mia mano”.

Taste of Dreams è stato inizialmente pubblicato su CD Baby [http://www.cdbaby.com/cd/tasteofdream].

è Ben la fine dell'anno!

Caspita! Ho mancato anche di farvi gli auguri per Natale! Se c’è una cosa che non mi piace fare è dedicare un post a comunicazioni di servizio. Qualcuno storcerà sicuramente il naso. Non volevo buttare lì un’immagine Natalizia a caso, anche perché sono negato e dovrei ripiegare sul solito Flickr. Sono stato impegnato su A Place Suggested dove recentemente è stato pubblicato un post dedicato al mio amico Andrea Soru Jabaro che a breve sarà postato su questo Blog, ho rimosso un post, lo ammetto, di quelli copia e incolla più due righe, dedicato alla scarsa conoscenza che si ha della persona di Papa Ratzinger, ahimè argomento troppo importante per essere preso e mollato, ed aspetto il 2013 con ansia, quell’ansia di libertà che forse tutti Ci meritiamo. Metaforicamente io inizio a stappare adesso, vi aspetto nel 2013, sperando che arrivi in fretta! Auguri!

Luce del mondo. Il papa, la Chiesa e i segni dei tempi. Una conversazione con Peter Seewald
“Non siamo un centro di produzione, non siamo un’impresa finalizzata al profitto, siamo Chiesa. Siamo una comunità di persone che vive nella fede. Il nostro compito non è creare un prodotto o avere successo nelle vendite. Il nostro compito è vivere esemplarmente la fede, annunciarla; e mantenere in un profondo rapporto con Cristo e così con Dio stesso non un gruppo d’interesse, ma una comunità di uomini liberi che gratuitamente dà, e che attraversa nazioni e culture, il tempo e lo spazio”. Benedetto XVI